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Siamo nella seguente situazione: abbiamo una moto che è stata radiata d’ufficio, l’abbiamo restaurata e adesso vorremmo godercela. Siamo in possesso della targa (senza questa, si deve fare la reimmatricolazione auguri!) e dei documenti (carta di circolazione e foglio complementare o certificato di proprietà se non li avete dovete richiederne la copia dopo aver fatto la denuncia di smarrimento ai Carabinieri).
La prima cosa da fare è andare al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) e chiedere l’Estratto Cronologico del mezzo (€ 20,82); su tale documento è evidenziato che si tratta di una radiazione d’ufficio, che in passato veniva effettuata quando per tre anni consecutivi non veniva pagato il “bollo”. Successivamente la Corte Costituzionale invalidò il procedimento e lo bollò come incostituzionale, per cui oggi si possono recuperare questi mezzi alla loro originaria funzione, cioè portarci in giro a godere come delle lucertole al sole.
Il secondo atto da fare è iscrivere la moto al registro storico: inutile dire che un rottame scaracchioso e modificato dovrà essere ripristinato alle sue condizioni originali…. quindi rimboccatevi le maniche e fate partire la pratica alla FMI (30 Euro): Attenzione: ci vogliono almeno 4 mesi!
Appena ricevete il prezioso cartoncino con l’iscrizione al Registro, tornate al PRA e ritirate il modello “NP-28 iscrizioni”. Lo compilate, indicando i riferimenti della legge “reiscrizione al PRA ex legge 289/2002”, quindi portate il tutto al notaio (e sì, qui ci vuole assolutamente il notaio!) dove il venditore, che sia l’intestatario sul libretto o no non fa differenza, deve apporre la firma sul modulo. Io sono andato da un amico e ho speso 40 Euro…. ma può costare ben di più, anche il doppio.
Il notaio ci metterà un po’ di tempo ad iscrivere l’atto: quando finalmente vi renderà il modulo, dovrete pagare 3 anni di bolli arretrati maggiorati del 50%: per fortuna, se la moto era già storica nei tre anni precedenti, pagate la tassa ridotta, quindi tre bollettini (separati, non vale uno solo, attenzione!) da 30 Euro cad. (20 + 50% ) = 90 Euro + 3 Euro di bollettini. Fotocopiate i bollettini, poi andate all’ACI (ufficio bolli) con copia e originali e fate vidimare la copia (vivaddio, una cosa gratuita!)
Con tutto il malloppo ritornate al PRA, pagate Euro 76,16 e avrete, dopo un giorno d’attesa, il Certificato di Proprietà.
Pensate di aver finito? Nooooo!
Col certificato di Proprietà dovete andare alla motorizzazione civile, compilare un modulo e (te pareva) pagare due bollettini: Euro 14,62 per l’imposta di bollo e 7,80 di diritti (+ i bollettini, ovvio!).
Ritornate allo sportello e vi fanno subito il passaggio di proprietà, applicandovi un bel adesivo sul libretto.
La moto è finalmente vostra, ma se pensate di poter saltar su e godervela, sognate.
Dovete fare l’assicurazione (vabbè, implicito) ma dovete anche fare la revisione. Solo allora potrete mandare a fare in culo la burocrazia italiana e, più leggeri di qualcosa di più di 300 Euro, godervi la vostra moto…. con prudenza però, che adesso di soldi ne avete appena a sufficienza per fare quel po’ di benza per tornare a casa!
Niente male come conseguenza per un atto incostituzionale perpetrato da altri, no?
(vd. anche FAQ sulla normativa - NdR.)
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