Pulizia e controllo dei carburatori (CB750)

Passiamo all’operazione più delicata e complessa: lo smontaggio del comando dell’aria.
La levetta è tenuta in sede da un dadino da 7mm. Notare che la vite è ribattuta (a croce) quindi nel rimontaggio ricordiamoci di ribatterla senza esagerare(possiamo usare un cacciavite a croce della misura adatta).


Dietro il dadino sono presenti 2 rondelle, una spezzata e l’altra liscia.
Estraiamo la leva del comando. Occhio alla guarnizione (questa non va messa nell’acido).


Togliamo anche la guida in plastica morbida presente sul supporto della leva (non va messa nell’acido).


Per togliere la ghigliottina dell’aria bisogna capovolgere il carburatore e fare leva con un cacciavite piatto piccolo sul comando, in modo da liberarlo dal glifo che comanda l’abbassamento della ghigliottina dell’aria.

Una volta smontato il tutto avremo:


Mettiamo tutto in acido, eccetto logicamente le parti in gomma o plastica.

Ora apriamo la vaschetta.


Difficilmente si dovrà cambiare la guarnizione, se è intera questa tiene sempre!


Togliamo il polverizzatore.


Svitiamo il getto del massimo e buttiamo tutto nell’acido.

Il getto del massimo può avere varie misure, se la moto è originale si può avere un 115/120 con gli scarichi marchiati HM300 montati fino al k1, ma è molto raro trovarli.

È più normale trovare getti del massimo con misure che vanno da 100 a 110 (il più usato), che venivano montati con scarichi marchiati HM341 (dal k2 in poi)

Se la moto presenta modifiche si può trovare dal 115 in su, ma logicamente non è una regola fissa.


Stesso lavoro con il getto del minimo. Solitamente da 40, misura standard e sempre ottimale, anche con modifiche.



Togliamo il perno del galleggiante e mettiamolo nell’acido. I galleggianti, in rame sul cb750-k0-k1, in gomma su tutti gli altri, è inutile metterli nell’acido. Piuttosto è importante controllare che siano integri con una prova visiva e di galleggiamento.


Sotto il galleggiante troviamo il famoso spillo, causa di antipatiche pisciate di benza se messo male.


Controlliamo che non sia segnato sulla cuspide, altrimenti è da cambiare.
Buttiamolo nell’acido.
Con una chiave da 10 mm smontiamo la sede dello spillo.


È presente una guarnizione in tessuto, da sostituire solo se rotta o malmessa. Non mettere nell’acido.


Sulle prime serie l’entrata della benzina dallo spillo è libera, nelle ultime serie (non so con precisione, ma sicuramente sull’ SS) è presente sulla sede dello spillo una reticella per evitare l’entrata dello sporco nella vaschetta.


Se c’è dello sporco, puliamo bene il filtro con benzina ed aria compressa.

Ora il carburatore è “nudo” e pronto per essere “acidato”.






Ripeto: parti in gomma, plastica e guarnizioni in tessuto o carta, non vanno messi nell’acido.
Comunque nella foto si vede ciò che non deve essere messo nell’acido.
Eviterei pure le vaschette, ma se sono messe male o molto sporche fatelo comunque.


Pausa sigaretta...


Il materiale lo si lascia nell’acido per 20/30 minuti.
Occhio ai vapori, se inalati troppo sembra di volare…

Passata una mezz’oretta, si tolgono dall’acido i pezzi, si sciacquano con abbondante acqua e si asciugano con aria compressa. Fate molta attenzione, è in questo momento che si perdono in pezzi più piccoli!

È fondamentale sciacquare bene il tutto, non deve rimanere nessuna traccia di acido.
Con l’aria compressa si fanno passare tutti gli orifizi dei carburatori, non solo per asciugarli, ma anche per controllare che siano liberi da incrostazioni.

Con della tela vetrata fine (800) si passa:
- Spillo conico;
- Condotto principale del carburatore;
- Sede della ghigliottina;
- Leva del comando aria.

Pulire con acqua e asciugare con aria compressa. Non passare la tela sulla ghigliottina e sull’asta della ghigliottina, dato che sono cromati, e quindi non ne hanno bisogno.


Parliamo ora della pulitura dei getti.

Ci serve il cavo di un comando gas da buttare e gli togliamo un singolo filo.


Il singolo filo lo facciamo passare all’interno del getto del massimo e del minimo. Se il getto è otturato o sporco, sicuramente farà fatica a passare, forziamolo in modo che entri (non pensate, male sporcaccioni…).


Il getto pulito lo controllate in controluce, si deve vedere la luce, non deve presentare strozzature.

Il risultato di tutto il lavoro sarà questo:



Per quanto riguarda il rimontaggio non ci sono passaggi particolarmente difficili o complicati, fare particolare attenzione nel ribattere la vite del comando aria.

Altro particolare da tenere d’occhio è il collegamento delle leve del comando aria.

Una volta messi in posizione i carburatori posizioniamo le leve in modo che abbiano un gioco minimo, regolatevi in modo che le ghigliottine siano sincronizzate. Di fondo comunque provate le misure originali, poi se mai regolatele.

Mi raccomando, rimontate un carburatore alla volta, così se dovesse avanzare qualche pezzo ve ne accorgereste subito.

Logicamente tutto questo va ripetuto il lavoro per i 3 carburatori rimasti.

Una volta fatti tutti e 4 i carburatori, bisogna lavare pure la flangia. Non c’è bisogno di smontarla, basta “acidarla” così com’è.

Solita sciacquata e passata d’aria compressa ed il tutto è pronto per essere rimontato.






Finiamo il lavoro rimontando il tutto.

Vedete nelle foto la batteria completa e ben pulita. Bel lavoro, no?

Tempo stimato 3 orette abbondanti.

Per quanto riguarda l’allineamento del carburatori e la carburazione guardate le FAQ: “CARBURAZIONE DEL CB 750” ed “ALLINEAMENTO DEI CARBURATORI DEL 750” da me curate.

Sigaretta di fine lavoro + telefonata a Chiara!



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Courtesy of Pedro750